Schiera di pannelli solari che si estende verso l'orizzonte sotto il cielo blu.

Bonus Casa 2026: Cosa Prevede la Manovra per il Fotovoltaico

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La Legge di Bilancio 2026 conferma il bonus casa al 50% per l'abitazione principale fino al 31 dicembre 2026. Scopri cosa cambia nel 2027.

Giulia Brunazzo
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La Legge di Bilancio 2026 conferma per un altro anno le aliquote dei bonus casa, che dal 2027 scenderanno. Ecco come funzionano le detrazioni, quali scadenze rispettare e perché conviene investire oggi in un impianto fotovoltaico.

Il 50% vale solo per i lavori pagati entro fine anno: confronta subito le offerte degli installatori e non perdere la detrazione più alta.

Bonus Casa: Interventi e Aliquote

Il Bonus Casa, ufficialmente Bonus Ristrutturazioni (art. 16-bis del TUIR), è un'agevolazione fiscale che consiste in una detrazione dall'IRPEF per i lavori di recupero del patrimonio edilizio sugli immobili residenziali, sia sulle singole abitazioni sia sulle parti comuni dei condomìni. La detrazione si recupera in 10 rate annuali di pari importo nella dichiarazione dei redditi e non vale per le nuove costruzioni.

Comprende diversi interventi:

  • Manutenzione ordinaria: ammessa solo sulle parti comuni dei condomìni.
  • Manutenzione straordinaria: per esempio il rifacimento del bagno o degli impianti elettrici, idraulici e di riscaldamento (comprese le pompe di calore), la sostituzione di infissi e serramenti, la creazione di tramezzi o soppalchi.
  • Restauro e risanamento conservativo: opere che preservano l'edificio e ne assicurano la funzionalità.
  • Ristrutturazione edilizia: anche con demolizione e ricostruzione dell'edificio.
  • Risparmio energetico e fonti rinnovabili: tra cui l'installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo.
  • Altri interventi: per esempio la realizzazione di box auto pertinenziali e l'eliminazione delle barriere architettoniche.
  • Spese accessorie: progettazione, perizie tecniche, prestazioni professionali e IVA.

Bonus casa 2026 e 2027: le aliquote

La Manovra 2026 delinea una nuova fase per le agevolazioni fiscali dedicate alla riqualificazione energetica: dopo anni di incentivi straordinari, come il Superbonus, il governo ha deciso di riportare la detrazione su livelli più sostenibili per i conti pubblici.

  • Per le spese sostenute nel 2026, il Bonus Casa resta al 50% per l'abitazione principale e al 36% negli altri casi.
  • Dal 2027 le aliquote scenderanno rispettivamente al 36% e al 30%, salvo proroghe: il Governo ha detto di valutare il mantenimento del 50% nella prossima Legge di Bilancio, ma per ora non c'è nulla di approvato.
Confronto delle detrazioni fiscali bonus casa per il 2026 e 2027 con aliquote e importi di detrazione IRPEF.

Il 50% spetta al proprietario o al titolare di un diritto reale, come l'usufrutto, che esegue i lavori sulla propria abitazione principale. Restano attivi anche strumenti complementari come l'Ecobonus, con le stesse aliquote, che continua a incentivare gli interventi di efficientamento energetico, con l'obiettivo di accompagnare il Paese verso una maggiore indipendenza energetica.

Il fotovoltaico nel Bonus Casa

Il fotovoltaico rientra nel Bonus Casa: chi installa un impianto può usufruire di una detrazione IRPEF pari al 50% della spesa sostenuta sulla propria abitazione principale (36% negli altri casi), su una spesa massima di 96.000 euro per unità immobiliare. Per l'aliquota conta la data del pagamento: il 50% vale per le spese pagate entro il 31 dicembre 2026. La misura riguarda sia le installazioni su edifici di proprietà sia quelle effettuate da condomìni o proprietari multipli.

L'incentivo copre non solo i pannelli solari ma anche i sistemi di accumulo, fondamentali per sfruttare al meglio l'energia prodotta durante il giorno. L'energia non immediatamente utilizzata può essere immagazzinata e consumata in serata, riducendo la dipendenza dalla rete elettrica e aumentando la quota di autoconsumo.

Beneficiari, spese ammesse e documenti necessari sono spiegati nella nostra guida agli incentivi fotovoltaico 2026.

La fine del Superbonus e le nuove priorità

Il Superbonus, che nei suoi primi anni aveva coperto fino al 110% della spesa, è sceso al 65% nel 2025, solo per alcuni interventi già avviati. Dal 2026 non è più disponibile, salvo per alcuni interventi di ricostruzione degli immobili danneggiati dai terremoti nei Comuni del Centro Italia colpiti dal 2009, dove resta al 110%. L'attenzione si sposta ora su misure più mirate, come l'integrazione tra impianti fotovoltaici e pompe di calore.

Comunità Energetiche Rinnovabili e Conto Termico 3.0

Oltre al Bonus Casa, gli utenti possono usufruire di altre opportunità.

Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) consentono a cittadini e imprese di condividere l'energia prodotta e di ricevere per 20 anni una tariffa premio sull'energia condivisa. La tariffa spetta agli impianti che entrano nel meccanismo entro il 31 dicembre 2027, o prima se si esaurisce il contingente nazionale di 5 GW. Il contributo PNRR a fondo perduto fino al 40%, riservato alle CER nei Comuni fino a 50.000 abitanti, ha invece chiuso lo sportello il 30 novembre 2025.

Parallelamente, il Conto Termico 3.0, in vigore dal 25 dicembre 2025 al posto del 2.0, permette di ottenere un contributo fino al 65% delle spese per pompe di calore e altri impianti per il riscaldamento. Per le abitazioni dei privati, però, il Conto Termico non copre il fotovoltaico: l'impianto si detrae con il Bonus Casa, mentre la pompa di calore può accedere al Conto Termico.

Progettare oggi pensando al domani

Famiglia corre nel giardino di casa con pannelli solari sul tetto.

Il mercato energetico sta vivendo una trasformazione strutturale: secondo Eurostat, a giugno 2025 il solare è stato per la prima volta la prima fonte di produzione elettrica nell'Unione Europea, ma l'Italia ha ancora ampi margini di crescita. Investire oggi significa dotarsi di un impianto modulare, scalabile e compatibile con le tecnologie future, come le colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici o ulteriori batterie di accumulo. Con il calo delle aliquote previsto dal 2027, chi paga i lavori entro il 31 dicembre 2026 può ancora contare sulla detrazione al 50% sull'abitazione principale.

Come ottenere preventivi e assistenza

Per orientarsi tra regole, aliquote e scadenze, è consigliabile confrontare più proposte da installatori qualificati.

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