Incentivi Fotovoltaico 2026: Tutte le novità per Imprese e Famiglie
Il 2026 si apre con conferme importanti e nuovi fondi regionali. Dalla stabilità del Bonus Casa al 50% fino ai contributi a fondo perduto per le imprese nel Lazio e in Sicilia: ecco la guida completa per orientarsi tra le agevolazioni.
Il fotovoltaico conviene anche nel 2026
Stabilità normativa e nuove opportunità
Scegliere il fotovoltaico resta una strategia vincente. La Legge di Bilancio ha portato la notizia più attesa: le detrazioni fiscali non subiranno i tagli previsti. Anche per il 2026, l'aliquota base resta fissata al 50%, garantendo continuità a chi pianifica di installare pannelli solari sul tetto di casa. A questo scenario di stabilità nazionale si aggiunge un forte dinamismo regionale, con nuovi fondi stanziati proprio in queste settimane per supportare la transizione energetica delle imprese e delle famiglie più vulnerabili.
Il Bonus 50% Nazionale: Come funziona
Scongiurato il calo delle aliquote: per tutto il 2026 installare il fotovoltaico permette di recuperare metà della spesa tramite IRPEF.
Chi sono i beneficiari?
Il cosiddetto "Bonus Fotovoltaico" rientra nel classico Bonus Ristrutturazioni (art. 16-bis del TUIR). Possono accedervi:
- Proprietari e nudi proprietari.
- Inquilini e comodatari (con consenso del proprietario).
- Soci di cooperative e soci di società semplici.
- Familiari conviventi che sostengono le spese.
Cosa si può detrarre?
La detrazione del 50% viene restituita in 10 quote annuali di pari importo e copre:
- L'acquisto e l'installazione dei pannelli e dell'inverter.
- L'installazione di batterie di accumulo (anche su impianti esistenti).
- Spese accessorie come quadri elettrici, cablaggi e manodopera.
- Spese professionali e di progettazione.
Lazio: Fondo perduto al 65% per le imprese
Una delle novità più rilevanti di inizio anno riguarda la Regione Lazio, che ha attivato il bando "Energia Solare per le Imprese".
Dettagli dell'incentivo
Si tratta di un contributo a fondo perduto destinato a Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) che copre fino al 65% delle spese ammissibili. L'obiettivo è abbattere i costi energetici del comparto produttivo.
- Interventi ammessi: Nuovi impianti fotovoltaici o potenziamento di esistenti, inclusi sistemi di accumulo.
- Vincoli: La produzione non deve superare il fabbisogno annuo dell'impresa (autoconsumo) e il progetto deve avere un valore minimo di 75.000 euro.
- Scadenza: Lo sportello per l'invio delle domande chiuderà il 31 marzo 2026.
Sicilia: Efficienza e fondi per il sociale
La Sicilia si muove su un doppio binario: supporto alla competitività aziendale e contrasto alla povertà energetica.
Bando "Sicilia Efficiente" per le aziende
In scadenza il 21 gennaio, questa misura finanzia la riqualificazione energetica (fotovoltaico, ma anche isolamento e building automation). Il contributo a fondo perduto è variabile:
- 60% per le piccole imprese.
- 50% per le medie imprese.
Bando "Energia Solidale" per le famiglie
Di prossima attivazione, questo bando stanzia 12 milioni di euro per il 2026, gestiti da Irfis FinSicilia. Prevede finanziamenti a tasso agevolato per l'acquisto di fotovoltaico e accumulo, con una corsia preferenziale per i nuclei familiari a basso reddito.
Friuli Venezia Giulia: Proroghe e nuovi fondi
La Regione Friuli Venezia Giulia conferma il suo impegno green con un nuovo stanziamento di 60 milioni di euro.
Cosa cambia nel 2026?
Sono stati prorogati i bandi già attivi lo scorso anno, con una finestra temporale che si estende fino al 30 giugno 2026 (salvo esaurimento fondi).
- Privati: Contributi a fondo perduto per piccoli impianti domestici e condominiali (spesso cumulabili con la detrazione statale).
- Imprese: Incentivi per nuovi impianti e miglioramento dei processi produttivi in ottica di risparmio energetico.
Superbonus, Reddito Energetico e CER
Oltre al classico 50%, esistono altre strade per risparmiare sull'impianto.
Superbonus 65% per Condomini
Per i condomini, il Superbonus è esteso a tutto il 2026 con un'aliquota del 65%. Riguarda impianti installati su parti comuni, sistemi di accumulo e colonnine, spesso legati a interventi trainanti. Il massimale è di 48.000 € per unità immobiliare (limite 2.400 €/kW).
Reddito Energetico
Riservato alle famiglie con ISEE fino a 15.000 euro (o 30.000 con almeno 4 figli). Il GSE eroga un contributo direttamente all'installatore per realizzare impianti da 2 a 6 kW. Le risorse 2025 sono esaurite, ma si attende il rifinanziamento per il 2026.
Comunità Energetiche (CER)
Condividere l'energia prodotta con il vicinato permette di accedere a incentivi ventennali erogati dal GSE (tariffa premio da 80 a 120 €/MWh sull'energia condivisa), rendendo l'investimento ancora più rapido da ammortizzare.
Requisiti e Documenti necessari
Per ottenere le detrazioni fiscali, la burocrazia deve essere impeccabile. Ecco cosa serve:
Documentazione obbligatoria
- Bonifico Parlante: È l'unico metodo di pagamento ammesso. Deve riportare la causale normativa (art. 16-bis TUIR), il codice fiscale del beneficiario e la P.IVA della ditta installatrice. Niente contanti o carte.
- Titoli abilitativi: CILA, SCIA o edilizia libera, a seconda delle norme comunali.
- DiCo: Dichiarazione di Conformità dell'impianto rilasciata dall'installatore.
- Pratica ENEA: Comunicazione obbligatoria da inviare telematicamente entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
FAQ: Domande Frequenti
L'IVA agevolata è ancora valida nel 2026?
Sì, indipendentemente dai bonus, l'installazione di impianti fotovoltaici residenziali beneficia dell'IVA ridotta al 10% direttamente in fattura.
Posso cumulare il bonus regionale con quello statale?
Dipende dal bando specifico. In Friuli Venezia Giulia, ad esempio, è spesso ammessa la cumulabilità (fino al 100% della spesa), mentre altri bandi aziendali potrebbero escluderla.
Quando scade il bando per le imprese nel Lazio?
Le domande possono essere inviate fino al 31 marzo 2026, ma trattandosi spesso di fondi a esaurimento, è consigliabile agire rapidamente.
Le batterie rientrano nel bonus 50%?
Sì, l'installazione di sistemi di accumulo, anche su impianti già esistenti (retrofit), gode della stessa detrazione IRPEF del 50% in 10 anni.
Conclusione
Il 2026 si presenta ricco di opportunità: dalla certezza della detrazione nazionale al 50% per le famiglie, fino ai generosi contributi a fondo perduto per le imprese nel Lazio e in Sicilia. Muoversi nei primi mesi dell'anno è strategico, specialmente per i bandi regionali che hanno finestre temporali limitate.
Il nostro consiglio:
- Verificate subito i bandi attivi nella vostra Regione.
- Assicuratevi di usare metodi di pagamento tracciabili (Bonifico Parlante).
- Affidatevi a tecnici qualificati per la gestione delle pratiche ENEA e GSE.
Fonti Ufficiali e Approfondimenti
- Agenzia delle Entrate - Guida Ristrutturazioni
- GSE - Reddito Energetico e CER
- Regione Lazio - Bandi Imprese
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Nota: Questo articolo è stato redatto a puro scopo informativo e potrebbe essere soggetto ad errori o variazioni normative. Si raccomanda di verificare sempre le informazioni riportate consultando le fonti ufficiali o rivolgendosi a operatori specializzati.


